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Viva il Kombucha

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Lorem Ipsum

Cos’è Lorem Ipsum?

Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa. Lorem Ipsum è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione. È sopravvissuto non solo a più di cinque secoli, ma anche al passaggio alla videoimpaginazione, pervenendoci sostanzialmente inalterato. Fu reso popolare, negli anni ’60, con la diffusione dei fogli di caratteri trasferibili “Letraset”, che contenevano passaggi del Lorem Ipsum, e più recentemente da software di impaginazione come Aldus PageMaker, che includeva versioni del Lorem Ipsum.

Perchè lo utilizziamo?

È universalmente riconosciuto che un lettore che osserva il layout di una pagina viene distratto dal contenuto testuale se questo è leggibile. Lo scopo dell’utilizzo del Lorem Ipsum è che offre una normale distribuzione delle lettere (al contrario di quanto avviene se si utilizzano brevi frasi ripetute, ad esempio “testo qui”), apparendo come un normale blocco di testo leggibile. Molti software di impaginazione e di web design utilizzano Lorem Ipsum come testo modello. Molte versioni del testo sono state prodotte negli anni, a volte casualmente, a volte di proposito (ad esempio inserendo passaggi ironici).

Da dove viene?

Al contrario di quanto si pensi, Lorem Ipsum non è semplicemente una sequenza casuale di caratteri. Risale ad un classico della letteratura latina del 45 AC, cosa che lo rende vecchio di 2000 anni. Richard McClintock, professore di latino al Hampden-Sydney College in Virginia, ha ricercato una delle più oscure parole latine, consectetur, da un passaggio del Lorem Ipsum e ha scoperto tra i vari testi in cui è citata, la fonte da cui è tratto il testo, le sezioni 1.10.32 and 1.10.33 del “de Finibus Bonorum et Malorum” di Cicerone. Questo testo è un trattato su teorie di etica, molto popolare nel Rinascimento. La prima riga del Lorem Ipsum, “Lorem ipsum dolor sit amet..”, è tratta da un passaggio della sezione 1.10.32.

Il brano standard del Lorem Ipsum usato sin dal sedicesimo secolo è riprodotto qui di seguito per coloro che fossero interessati. Anche le sezioni 1.10.32 e 1.10.33 del “de Finibus Bonorum et Malorum” di Cicerone sono riprodotte nella loro forma originale, accompagnate dalla traduzione inglese del 1914 di H. Rackham.

Dove posso trovarlo?

Esistono innumerevoli variazioni dei passaggi del Lorem Ipsum, ma la maggior parte hanno subito delle variazioni del tempo, a causa dell’inserimento di passaggi ironici, o di sequenze casuali di caratteri palesemente poco verosimili. Se si decide di utilizzare un passaggio del Lorem Ipsum, è bene essere certi che non contenga nulla di imbarazzante. In genere, i generatori di testo segnaposto disponibili su internet tendono a ripetere paragrafi predefiniti, rendendo questo il primo vero generatore automatico su intenet. Infatti utilizza un dizionario di oltre 200 vocaboli latini, combinati con un insieme di modelli di strutture di periodi, per generare passaggi di testo verosimili. Il testo così generato è sempre privo di ripetizioni, parole imbarazzanti o fuori luogo ecc.

Cliccami per più informazione!

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Diventare direttori d’orchestra nel mondo digital

Le aziende si affidano al Digital Strategist per decidere quale siano le migliori strategie di web marketing e social media marketing atte a promuovere brand awareness e prodotti, e quindi è importante che chi vuole assumere questo ruolo abbia una comprovata esperienza nel settore.

Inoltre, questa figura deve avere ottime capacità di comunicazione, dal momento che il consulente in web marketing può dover organizzare meeting e dirigere una squadra. Questo ruolo richiede la capacità di analizzare grandi quantità di dati e di identificare i dati più importanti per l’azienda e la sua offerta digitale.

Le competenze richieste includono una vasta conoscenza delle attuali tendenze del mercato, così come dei prodotti e servizi offerti dalla concorrenza. Il Digital Strategist deve anche essere in grado di lavorare con professionalità con clienti e colleghi per costruire un ambiente di lavoro collaborativo. Anche in Abruzzo questa figura professionale è piuttosto richiesta all’interno delle PMI.

Ovviamente le competenze nell’ambito della strategia di comunicazione pubblicitaria sono indispensabili, così come una solida conoscenza di Web Marketing, SEO, SEM e social media marketing. Per essere operativi in questo lavoro si ha bisogno di maturare un’esperienza di almeno 3-5 anni nel settore nel quale opera l’azienda.

Alcune skills che potrebbero essere richieste in questo lavoro sono:

  • Definire, tracciare, analizzare e creare report su metriche e analytics.
  • Creare, modificare, aggiornare, collegare e condividere video, immagini, testo e grafica.
  • Creare, aggiornare e applicare i principi di stile digitale e attività di branding.
  • Creare strategie e contenuti digitali per attirare utenti.
  • Identificare nuove community e tecnologie per le strategie di marketing.

Impostare controllo scrolldown solo su questa pagina – Done

Impostare tag sui link  – Done

https://it.wikipedia.org/wiki/Riflesso_condizionato

 

 

 

 

 

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How to Produce a Stop Motion Video

How to Produce a Stop Motion Video

We like to experiment with all different types of videos, including stop motion videos from time to time. Stop motion is an animation technique that we’ve used to add quirky visual effects to our videos. We’ve experimented with this hands-on technique to celebrate the holidays, thank our customers, and evenadvertise Wistia.

In this guide, we’ll be covering a few basic steps for making your next stop motion video or sequence.

Deciding on your concept

Stop motion works with all different subjects — people, cars, umbrellas… anything that can move is fair game. Heck, you can make two bananas walk down a street and do a jig if you want to! At Wistia, we’ve mainly focused on small-scale handmade stop motion scenes (because they’re more manageable), and we’ve learned a few things along the way about creating a makeshift studio. Read on to learn all of our secrets.

Setting up a stop motion studio

If you aren’t planning on building a more permanent stop motion studio in your office, here are a few quick tips to set up your own stop motion studio on the go!

Find a stable table or surface

Get yourself a solid table that doesn’t have wheels (or if it does, make sure you can lock them in position). This will make sure your setup and shot won’t move from frame to frame in your video.

Be wary of light

Try to find a room where you can block out all natural light. Light from the sun can change quickly, and the slightest shift (from a cloud or the sun changing position) will be noticeable in your video. If you can find a closet that fits a table and your camera setup, you’re in luck. Conference rooms work great too! Your goal is to have flat, even light, just like you would use for a talking head video. A lot of times, one well-placed light with some diffusion will do the trick. You can use softboxes or key lights to achieve this effect, or a clip light can work just as well. Just watch out for any hotspots or reflections.

Set up a backdrop

Seamless paper works great for stop motion videos. We’ll usually opt for the 4-foot paper roll as opposed to the 9-foot, since we’re working with a smaller video frame. We grab a couple of light stands, a cross bar, and our paper color of choice. Then, we use clips to fasten the paper to the table.

 

Steady your camera

Once you’ve locked down your table’s position, you’ll want todo the same with your camera. For a quick stop motion setup, and not a permanent installation, we use just a regular old tripod. Make sure your tripod legs and center column are all locked down, as well as the tripod head. If you’ve got a sandbag handy, try clipping it to your tripod to add some extra weight.

Choose what format you want to shoot in

Since stop motion is all pictures, you have complete control over the frame rate and the quality. We’ll usually shoot in JPEG instead of RAW for a quicker workflow in post, and set the quality at medium. Most stop motion videos are between 12fps and 24fps (1920×1080). You can decide what style you want to shoot in, so experiment

Capture a few blank frames

Shoot a few pictures before you start any action and a few more after the action ends. This will help with timing, and it might come in handy if you end up needing to insert black space into your edit. Blank frames can also be useful if you want to “pause” the motion at any point in your video.

Go section by section

If you mess up one section of the video, start that section over again. Just like shooting a live-action video, you can do multiple takes!

If production goes well, this process should actually go pretty quickly. Dump all the pictures into a folder and then head into Premiere. With Premiere open, go to File > Import and navigate to the first picture you took.

Select that picture and check “Image Sequence.” This will turn all of your pictures into one cohesive timelapse, which is essentially what a stop motion video is. From here, all you need to do is adjust the timing and pacing, add some music (and sound effects), and pat yourself on the back. You did it! Now get out there and starting animating!

Did you like the article?  Read also:

History of Stop Motion
The secrets of Nightmare before Christmas
Fantastic MR. FOX

FOR TECHNICAL SUPPORT, ADVICE AND MORE, WRITE US TO OUR MAIL!

 

 

 

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Fabrizio Vargas Bosco

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Nina Simone

Biografia  Soul, gioie e dolori

Nata il 21 febbraio 1933 a Tryon nel North Carolina (USA), Eunice Kathleen Waymon era la sesta di otto figli. Dall'età di sette anni suonava il piano e l'organo e cantava con le sue sorelle all'oratorio della chiesa. Ma il pregiudizio razziale che era endemico nel profondo sud negli anni '40 l'ha condizionata per molto tempo. Successivamente ha descritto come l'evento formativo della sua vita uno spettacolo in cui, a 12 anni, suonava il piano della biblioteca locale, ed ai suoi genitori è stato chiesto di restare in piedi nella parte posteriore della sala in quanto "neri".

Con il contributo finanziario della Comunità di colore locale, che ha partecipato con orgoglio collettivo al suo precoce talento, è stata iscritta al collegio delle ragazze ed alla scuola di Juilliard di musica a New York. Il suo addestramento classico si è bruscamente fermato a 21 anni, quando gli è stata rifiutata una borsa di studio dalla "Curtis School of Music in Philadelphia." Per necessità ha accettato un lavoro al "Midtown Bar and Grill", di Atlantic City nel luglio del 1954. Per la prima notte ha suonato musica classica e gospel al piano senza aprire bocca. La notte seguente Harry Seward, il proprietario del locale, le ha chiesto di cantare oppure di trovarsi un'altro lavoro. Ha cominciato così, con riluttanza, una carriera di cantante dedicandosi tre anni dopo al jazz e al blues. "Sono dove avete sempre desiderato ma non sto suonando Bach," ha scritto una volta ai suoi genitori.

Il suo primo album, del 1958, fu un debutto fenomenale (il suo primo milione di vendite), e comprendeva "I loves you, Porgy" e "My baby just cares for me". Cantando il gospel, il jazz e il blues, ha poi lavorato per parecchie case discografiche mentre, a partire dal 1963, ha iniziato a lavorare stabilmente con la Philips (sette album in quattro prolifici anni). E' in questo periodo che ha registrato alcune delle sue canzoni più incisive,"Old Jim Crow" e "Mississippi Goddam", che si sono trasformate in un inno per i diritti civili. Era amica ed alleata sia di Malcolm X che del Dr. Martin Luther King (1960). I souvenirs di entrambi gli uomini sono sempre rimasti con orgoglio nel soggiorno della sua casa nel sud della Francia fino alla sua morte.

Nina Simone ha infatti lasciato l'America alla fine degli anni '60, accusando sia il "FBI" che la "CIA" di non essersi mai seriamente preoccupati del problema del razzismo. Per i 25 anni successivi ha girato il mondo, vivendo alle Barbados, in Liberia, in Egitto, in Turchia, in Olanda ed in Svizzera prima che si fermasse a Aix-en-Provence nel 1994. Qui ha posseduto la sua prima casa. In seguito al polemico abbandono dell'America, i suoi album sono usciti sporadicamente, come "Baltimore" nel 1978.

Quando Chanel ha usato "My baby just cares for me" per un annuncio alla televisione, una nuova generazione ha scoperto la sua musica e lei si è trasformata in una'icona del jazz degli Anni'80.

La cantante afroamericana si è sposata due volte, ha avuto una figlia e ha condotto una difficile vita personale. Ha avuto rapporti difficili con una serie di uomini potenti e spesso violenti. In una sua autobiografia, "I put a spell on you", ha raccontato come è stata picchiata dal suo manager e marito Andrew Stroud. In Liberia, dove ha vissuto per quattro anni, aveva intrapreso un rapporto con Earl Barrowl, Primo Ministro delle Barbados. Verso la fine degli anni '70 è stata assalita dall'uomo con cui viveva tanto che è dovuta andare all'ospedale. Successivamente è stata compagna di C.C. Dennis, un importante politico locale, con conseguenze ugualmente infelici. Tant'è vero che nel 1980, quando lei era fuori dal Paese, suo marito Dennis è stato ucciso dalla pallottola di un criminale.

Intorno alla sua vita privata circolano comunque decine di aneddoti. Pare che abbia annullato un concerto a Londra senza avviso perché "turbata" per una ferita occorsa al suo cane: o che, nel 1988, abbia chiuso un meeting tirando un coltello. Nel 1996, invece, è stata spiccata contro di lei una sentenza dai magistrati francesi per avere sparato in aria con un fucile, allo scopo di spaventare due ragazzi che giocavano nella piscina di una villa accanto alla sua. Ma Nina Simone ha comunque continuato a proporre performance memorabili, l'ultima delle quali in Gran Bretagna nel mese di agosto 2001 al Festival di Bishopstock. Anche se ha ammesso pubblicamente di esibirsi soltanto per soldi, è stata acclamata dal pubblico ancora una volta con enorme calore.

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Charles Leclerc

Charles Leclerc

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Charles Leclerc ( Monaco, 16 ottobre 1997) è un pilota automobilistico monegasco, campione della GP3 2016 e della Formula 2 2017, pilota della Scuderia Ferrari dal 2019. Ha fatto parte dal 2016 al 2018 della Ferrari Driver Academy e nel 2018 ha corso in Formula 1 per la scuderia Alfa Romeo Sauber F1 Team.

È il primo pilota monegasco ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1, nonché il pilota più giovane della storia ad aver vinto un Gran Premio al volante di una vettura della scuderia di Maranello.

Il suo numero di gara è il 16.

Carriera

Nato a Monaco, Leclerc è stato amico d’infanzia di Jules Bianchi e ha cominciato a correre con i kart sul tracciato di Brignoles, gestito dal padre dello stesso Bianchi. Come Jules, Leclerc si unì alla compagnia di management ARM, diretta da Nicolas Todt.[1][2]

Kart

Leclerc ha cominciato la sua carriera nei kart nel 2005, vincendo il campionato PACA francese nello stesso anno, nel 2006 e nel 2008[3]. Nel 2009 è diventato il campione cadetto francese, prima di spostarsi nella classe KF3 nel 2010, dove ha vinto la Junior Monaco Kart Cup[4]. Ha proseguito a correre in KF3 nel 2011, anno in cui ha vinto la coppa del mondo CIK-FIA KF3, il trofeo Academy CIK-FIA e i Master dell’ERDF Junior Kart[5]. Negli anni Leclerc è diventato anche membro della compagnia ARM di Todt.[6][7]

Leclerc è passato alla categoria KF2 nel 2012 con l’ART Grand Prix e ha vinto il titolo WSK Euro Series[8], oltre a chiudere al 2º posto nel campionato europeo CIK-FIA KF2 e nel campionato del mondo di Kart CIK-FIA Under 18[9].

Il 2013 è stato l’ultimo anno in cui Leclerc ha corso nel mondo del karting. Ha ottenuto un 6º posto nel campionato europeo CIK-FIA KZ1 e un 2º posto nel campionato del mondo CIK-FIA KZ, dietro all’attuale pilota di Formula 1 della Red Bull, Max Verstappen[10].

Formula Renault 2.0

Nel 2014 Leclerc è passato alle monoposto, correndo nella Formula Renault 2.0 Alps per la squadra britannica Fortec Motorsports[11]. Durante la stagione ha ottenuto sette podi, tra cui due vittorie, una delle quali a Monza[12], mentre l’altra è arrivata nel round finale a Jerez, dove precedette il russo Matevos Isaakyan[13]. Ha concluso il campionato al 2º posto alle spalle di Nyck de Vries su Koiranen[14].

Leclerc ha partecipato anche all’Eurocup Formula Renault 2.0, di nuovo con la Fortec, come pilota ospite. Nelle sei gare che ha disputato, ha concluso sul podio tre volte. Spiccano in particolare un 2º posto al Nürburgring e all’Hungaroring[15].

Formula 3

Leclerc ha partecipato alla Formula 3 europea nel 2015, alla guida di una vettura della squadra olandese Van Amersfoort[16]. Nel primo evento stagionale, tenutosi a Silverstone, Leclerc ha ottenuto la pole position in gara-2 e gara-3 dopo che il poleman originario, Felix Rosenqvist, è stato escluso per motivazioni tecniche[17]. Ha vinto la sua prima gara nello stesso weekend, in gara-3, davanti ad Antonio Giovinazzi e Jake Dennis[18]. La seconda vittoria è arrivata nel weekend di gara successivo a Hockenheim, nuovamente in gara-3, mentre nelle altre due gare ha ottenuto due podi e tre vittorie tra gli esordienti[19]. Leclerc ha vinto per la terza volta in gara-1 a Spa-Francorchamps, cosa che gli ha permesso di prendere il comando del campionato. A ogni modo, Leclerc ha concluso la stagione al 4º posto, principalmente a causa dei danni al telaio avuti in seguito a un incidente con Lance Stroll a Zandvoort.

A novembre 2015, Leclerc ha chiuso al 2º posto il Gran Premio di Macao.

GP3 Series

Nel dicembre 2015 Leclerc ha partecipato ai test poststagionali della GP3 con ART Grand Prix e Arden International. A febbraio 2016 Nyck de Vries ha confermato che Leclerc avrebbe corso nella stagione 2016 della GP3[20] e la ART Grand Prix lo ingaggiò la settimana successiva.

Il 26 novembre, dopo Gara 1 del gran premio di Abu Dhabi, si laurea campione della GP3 nonostante il suo ritiro durante la corsa.

Formula 2

Leclerc pilota del team Prema Powerteam in Formula 2 nel 2017

 

 

La settimana successiva alla sua vittoria del titolo in GP3, si ebbe la conferma che Leclerc sarebbe salito in Formula 2 per la stagione 2017 con la scuderia Prema Racing, insieme al compagno Antonio Fuoco, anch’egli parte della Ferrari Driver Academy.

Leclerc domina la prima parte della stagione con 5 vittorie e 7 podi nelle prime 12 gare. Nei primi 7 appuntamenti della Formula 2 ottiene tutte e 7 le pole position, l’ultima però, ottenuta nel Gran Premio di Ungheria, gli viene tolta per una squalifica dovuta a un’irregolarità di un elemento del differenziale sulla sua monoposto e viene assegnata al pilota Oliver Rowland alla guida della DAMS[22]. Questo non permette al pilota della Prema Powerteam di eguagliare il record di pole consecutive nella categoria che condivide con Stoffel Vandoorne. Nell’appuntamento di Spa-Francorchamps ottiene la pole numero 7 sotto una tempesta d’acqua, e domina tutta la feature race con 36 secondi di vantaggio sul secondo classificato Oliver Rowland. Entrambi verranno però squalificati dalla direzione gara per un’irregolarità al fondo delle vetture. Nella gara sprint, costretto a partire dal fondo, il pilota monegasco esegue una rimonta fino al quinto posto. A Monza le cose non vanno per il verso giusto. Si qualifica solo settimo nella feature race e, mentre lotta per la prima posizione con Nyck De Vries, i due si scontrano (De Vries verrà penalizzato a fine corsa) e perdono il controllo delle loro vetture. Leclerc finirà la gara in 17ª posizione. Nella gara sprint Charles è costretto ancora a recuperare dal fondo, riuscendo a risalire fino alla nona posizione.

Nel weekend del Gran Premio di Jerez Charles ottiene la pole numero 8 battendo il record di maggior numero di pole nella categoria detenuto da Stoffel Vandoorne. In Gara 1 Leclerc ha una buona partenza e mantiene la leadership della corsa. Nelle fasi finali entra in pista la Safety car per un contatto tra Matsushita e Ferrucci, questo permette a Oliver Rowland di tornare negli scarichi del monegasco e provare a tenere aperto il campionato; infatti, a Leclerc basta finire a punti davanti a Rowland per vincere matematicamente il titolo di Formula 2. Leclerc resiste agli attacchi del pilota della DAMS e si porta a casa il titolo con 3 gare d’anticipo[24]. In gara 2 parte 8º, per l’elevato degrado delle gomme lui e il compagno di squadra Antonio Fuoco sono costretti a entrare ai box, Leclerc riesce a recuperare fino alla 4ª posizione ma sempre per l’elevato degrado, nell’ultimo giro, viene superato prima da Luca Ghiotto e poi dal compagno per poi essere beffato sul traguardo da Nyck De Vries. Finisce la gara in 7ª posizione. Nella gara successiva, ad Abu Dhabi, si qualifica soltanto sesto terminando la gara in seconda posizione dopo la squalifica di Oliver Rowland e Antonio Fuoco. In gara 2 parte quindi settimo. Dopo una grande rimonta coronata da un sorpasso magistrale all’ultimo giro, si aggiudica la sua settima gara della stagione eguagliando il record di vittorie in una stagione di Stoffel Vandoorne.

Conclude il campionato in prima posizione con 282 punti.

Formula 1

 

 

 

 

 

Leclerc collaudatore della Haas nel 2016

 

Nel marzo 2016, Ferrari annunciò che Leclerc sarebbe stato uno dei due nuovi piloti inseriti nel Ferrari Driver Academy (di cui anche Bianchi faceva parte) e che sarebbe diventato collaudatore di Haas e della stessa Ferrari[25]. Proprio nelle vesti di collaudatore, partecipa alla prima sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna dello stesso anno guidando la monoposto della squadra statunitense. Il 9 maggio 2016 prova la Ferrari F14 T sul circuito di Fiorano: compie 300 chilometri, necessari per l’ottenimento della Superlicenza FIA.

 

Ad agosto del 2017, Leclerc esegue la prima giornata di test a Budapest a bordo della SF70H con la Scuderia Ferrari ottenendo il miglior tempo di giornata. Sempre nello stesso mese guida ancora una volta per la Ferrari nei test Pirelli 2018.

Leclerc tester per il team Sauber nel 2017

Il 22 settembre 2017 viene ufficializzata la sua partecipazione a 4 sessioni di prove libere del campionato 2017 con la Sauber.[26]

Il 29 settembre seguente svolge la prima sessione di prove sotto la pioggia nel Circuito di Sepang con il team Sauber e finisce la sessione in 16ª posizione, mettendosi alle spalle il compagno Pascal Wehrlein.

 

2018: Sauber

Leclerc a bordo della Sauber C37 nelle prove libere del Gran Premio di Cina 2018

Il 29 novembre partecipa al secondo giorno di test nel circuito di Abu Dhabi a bordo della monoposto della scuderia elvetica per ricavare dati sulle mescole Pirelli che saranno in uso nella stagione 2018. Il 2 dicembre dello stesso anno viene ufficializzato come uno dei due piloti titolari del team Sauber per il Campionato di F1 2018, accanto a Marcus Ericsson che viene riconfermato.[27]

 

Nella prima gara stagionale ottiene un 18º posto in qualifica e un 13º in gara, a 20 secondi dalla zona punti. Dopo alcuni weekend di gara difficili, in cui non riesce a mettersi particolarmente in luce, nel Gran Premio d’Azerbaigian 2018 conquista i suoi primi punti grazie a un brillante sesto posto, che gli vale 8 punti in campionato. Nelle gare successive, con l’eccezione del Gran Premio di Monaco, ottiene diversi piazzamenti in zona punti; nel Gran Premio d’Austria, in particolare, si piazza 9º con Ericsson 10º, ottenendo un doppio piazzamento a punti per la Sauber, cosa che non succedeva dal Gran Premio di Cina 2015.

Nella gara successiva, a Silverstone, è costretto al ritiro per una gomma mal fissata al pit stop mentre era ottavo. In Germania, dopo una buona qualifica, termina nelle retrovie, messo in difficoltà dalle condizioni meteo miste. Nel Gran Premio d’Ungheria è costretto al ritiro per un contatto avvenuto durante il primo giro. Si ritira nuovamente nel Gran Premio del Belgio, in cui rimane coinvolto in un incidente alla prima curva, e arriva undicesimo nel Gran Premio d’Italia a Monza.

Nelle gare successive ottiene due piazzamenti a punti consecutivi: il nono posto al Gran Premio di Singapore e il settimo al Gran Premio di Russia, arrivando al traguardo dietro ai piloti dei tre top team. Nei due Gran Premi successivi, in Giappone e Stati Uniti, si ritira rispettivamente per un testacoda e per i danni subiti a seguito di un incidente con Grosjean, mentre nel Gran Premio del Messico e nel Gran Premio del Brasile giunge settimo al traguardo, permettendo alla Sauber di sorpassare la Toro Rosso e portarsi all’ottavo posto della classifica costruttori. Conclude la stagione 13º con 39 punti.

 

2019-presente: Ferrari

Leclerc sulla Ferrari SF90 durante il Gran Premio d’Austria 2019 al Red Bull Ring

L’11 settembre 2018 la Scuderia Ferrari annuncia che il pilota monegasco, a partire dalla stagione successiva, avrebbe sostituito Kimi Räikkönen, affiancando Sebastian Vettel.[29][30] Leclerc scende in pista per la prima volta con la sua nuova monoposto, la SF90, nella seconda giornata dei test prestagionali di Barcellona, facendo segnare il primo tempo in classifica giornaliera.[31]

Nella prima gara stagionale, in Australia, conclude al quinto posto. Nella gara successiva, il Bahrein, diventa il secondo pilota più giovane nella storia della Formula 1, dopo il compagno di box Vettel, a conquistare una pole position, all’età di 21 anni e 165 giorni; il giorno dopo coglie anche il suo primo podio e giro veloce in Formula 1, concludendo al terzo posto una gara che il monegasco conduce per la maggior parte, salvo poi cedere i due gradini più alti a Lewis Hamilton e Valtteri Bottas a causa di un problema al motore.[32]

Leclerc a Monza nel vittorioso Gran Premio d’Italia 2019

Dopo una serie di piazzamenti non eccelsi, tra ordini di squadra ed errori d’inesperienza, in Canada ottiene il secondo podio in carriera, piazzandosi terzo alle spalle di Hamilton e Vettel. Stesso piazzamento viene replicato Gran Premio di Francia. In Austria conquista la sua seconda pole position in carriera, facendo segnare anche il record del tracciato: chiude la gara in seconda posizione, dopo averla condotta per larga parte, cedendo solo nel finale a Max Verstappen.[33][34] Va ancora a podio in Gran Bretagna, dove conquista il gradino più basso sfruttando anche un incidente tra Vettel e Verstappen.

Dopo un ritiro all’Hockenheimring sotto il diluvio, e un piazzamento a punti all’Hungaroring, in Belgio ottiene la pole position e, soprattutto, la sua prima vittoria in Formula 1, la prima assoluta per un monegasco nel circus oltreché la prima della stagione per la Ferrari; con tale affermazione, a 21 anni e 10 mesi diventa il più giovane pilota a vincere un Gran Premio con il Cavallino, battendo dopo 51 anni il precedente record di Jacky Ickx.[35] La settimana dopo si ripete in Italia, dove fa registrare ancora pole e vittoria, riportando la Ferrari a trionfare a Monza a 9 anni dalla precedente affermazione di Fernando Alonso. Conquista la partenza al palo anche nei due successivi Gran Premi di Singapore e Russia, poi entrambi conclusi a podio: nell’occasione eguaglia Michael Schumacher come unici piloti di Maranello capaci di ottenere quattro pole consecutive.[36] Dopo tre gare fuori dal podio e un ritiro in Brasile per un contatto con il compagno Vettel, Leclerc torna sul podio nel conclusivo appuntamento di Abu Dhabi con la terza posizione: conclude la sua prima annata in Ferrari al 4º posto con 260 punti e la conquista del Trofeo

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Antropologia culturale: il popolo Masai

I Masai sono un popolo che vive sugli altopiani al confine fra Kenya e Tanzania.diventati stanziali da quando arrivano gli inglesi coloni che portano l’istruzione e la religione cristiana. Questo porta allo sviluppo e all’importanza dell’agricoltura e dell’allevamento.

CACCIA E DIVISIONE RUOLI

La società Masai è organizzata per gruppi d’età maschili, i cui i membri vengono iniziati a diventare guerrieri e successivamente anziani. Non hanno capi, ma ogni gruppo ha un ‘Laibon’ di riferimento, una sua guida spirituale. Si diventa capi del villaggio in base a quante prede si fanno. I cacciatori danno la pelliccia dell’animale ucciso alla persona che scaglia il primo colpo.

RUOLI DELL’ UOMO

Tutti i giovani non ancora iniziati fino ai bambini di circa 12 anni, vengono a far parte dello stesso gruppo, diviso in due  la destra e la sinistra. Questa divisione verrà mantenuta per tutta la vita. Il rito più importante è la circoncisione (emorata) che deve essere sopportata in silenzio. Dopo la è considerato un moran, giovane guerriero. Dopo 6 mesi, il moran dovrà vestirsi di nero e potrà disegnare sul viso dei simboli usando terra bianca e vivranno in una casa speciale. il gruppo che ha avuto la circoncisione passerà di grado, diventando guerriero anziano e con il tempo diventeranno membri anziani

RUOLO DELLA DONNA

Le donne hanno un loro rito di passaggio l’infibulazione. Queste pratiche sono sotto accusa e vietate dalla legge

RELIGIONE

I Masai sono monoteisti e credono in Enkai, dio che si rivela con colori diversi a seconda dell’umore. Dio è nero quando è buono, rosso quando è irritato. La vera natura di dio è difficile da capire, ma si sa che dio è parnumin, il Dio di tanti colori Dio aiuta gli esseri umani e per farlo è aiutato da spiriti. La persona incaricata dal sacro è l’Oloibon che fa da mediatore tra dio e l’uomo. La maggioranza dei Masai oggi è cristiana, o vicina al cristianesimo.

SIGNIFICATO DEI GIOIELLI

il colore e il tipo di perline indossate, infatti, indicano età e condizione sociale Per esempio, gli uomini con un alto rango sociale nella tribù indossano gioielli più elaborati, con più colori.  Le ragazze Masai spesso indossano un grande disco pianeggiante attorno al collo quando ballano. indossano una collana molto elaborata e pesante il giorno delle nozze. Una volta diventata moglie, una donna Masai indossa il Nborro, lunga collana con perline blu. Anche i colori, infatti, hanno un significato. Il rosso, è considerato un colore associato al coraggio e al sangue. Il bianco rappresenta invece la pace, la purezza e la salute.Il blu è legato all’energia e al cielo, l’arancione all’ospitalità, così come il giallo. Il verde è associato alla salute e alla terra. Il nero rappresenta il popolo e le lotte che deve sopportare.

CURIOSITÀ

Danza di benvenuto

La prima donna masai ad aver sposato un bianco

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WordPress: scoperte falle su plugin SEO, migliaia i siti infettati

Sicurezza Informatica: difetto critico per il plugin WordPress Rank Math

Dall’inizio dell’anno, gli hacker stanno provando ad impadronirsi dei siti web WordPress sfruttando bug recentemente corretti o errori zero-day dei plugin installati su migliaia di siti web.

Una vulnerabilità di escalation dei privilegi rilevata nel plugin SEO di WordPress Rank Math può consentire agli aggressori informatici di far guadagnare i privilegi di amministratore a qualsiasi utente registrato.

Rank Math è un plugin di WordPress è definito dai suoi sviluppatori come “il coltellino svizzero di WordPress SEO” ed è progettato per aiutare i proprietari di siti web ad attirare più traffico sui loro siti attraverso l’ottimizzazione dei motori di ricerca.

Gli esperti di cyber security: ecco cosa consentono le falle

Secondo gli esperti di cyber security, lo sfruttamento di questo bug consentirebbe agli hacker di bloccare gli amministratori dai loro siti revocando i loro privilegi dato che molti siti web sviluppati in WordPress hanno un solo amministratore.

Hanno scoperto inoltre una seconda vulnerabilità che ha reso possibile agli utenti non autenticati di creare reindirizzamenti da quasi tutte le posizioni sul sito verso qualsiasi destinazione di loro scelta.
L’attacco potrebbe essere utilizzato per impedire l’accesso a tutti i contenuti esistenti di un sito (a eccezione della home page), reindirizzando i visitatori verso un sito dannoso.

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